La storia del gelato

La storia del gelato è una storia lunga e complessa, dove si è proceduto a piccoli passi ma anche a suon di grandi scoperte, comincia nella Bibbia dove si narra che Isacco offrì ad Abramo latte di capra misto a neve.

- Roma alle grandi feste degli Antichi Romani si trovavano Nivatae potiones (dessert freddi), Cleopatra offrì a Cesare ed Antonio frutta mescolata a ghiaccio. Durante il Medioevo, venne realizzata la decisiva scoperta del sistema per congelare i succhi di frutta.

Attorno al 1400 durante il Rinascimento, periodo d’oro per l’Arte Italiana, famosi cuochi italiani insegnarono a

preparare creme dolci  che messi per alcune ore vicino al ghiaccio mescolato al sale, raggiungevano temperature sotto zero, la loro idea era di portare un liquido allo stato solido grazie al freddo.

Il vero e proprio trionfo del dolce freddo avviene nel Cinquecento In Italia presso la corte Medicea di Firenze i dolci gelati ritrovano il loro posto in feste e banchetti. Attorno al 1600 un certo Procopio Coltelli, produceva un gelato fatto con la frutta che venne chiamato sorbetto. Praticamente metteva un po’ di succo di frutta zuccherato con un po’di acqua in un recipiente tondo di metallo che a sua volta veniva fatto girare in un mastello di legno dove c’erano pezzetti di ghiaccio mescolati a sale. Il dolce liquido ghiacciava alle pareti in minuscoli cristalli, con una spatola di legno, venivano staccati. Dopo una ventina di minuti il gelato era pronto. Al giorno d’oggi le macchine sono in acciaio e raffreddano attraverso i

motori ma il principio della mantecazione e sempre quello.

 

Durante le importanti feste di Luigi XIV il Re Sole lodò il suo successo e premiò l’italiano, Peocopio Coltelli, con uno dei più ambiti riconoscimenti dell’epoca. All’inizio del ‘700 il dolce freddo è penalmente affermato in tutte le corti e capitali europee, e contemporaneamente nei caffe’ piu prestigiosi di Venezia, Torino, Napoli e Palermo trionfano vari menù a base di gelato.

 

- Anche negli Stati Uniti apre la prima gelateria nel 1770 sempre grazie ad un italiano.

All'inizio del secolo i nostri gelatieri soprattutto i Veneziani  invadono le capitali d’europa consolidando la vendita del gelato soprattutto in Austria e in Germania. Queste gelaterie danno occupazione ad oltre 15000 addetti  per la maggior parte italiani.

1850, i primi laboratori di gelateria Nella seconda metà dell’Ottocento nascono i primi laboratori di gelateria in Italia nella regione del VENETO,  nel Cadore e in val di Zoldo, successivamente i gelatai Italiani Veneti vengono chiamati a creare a Vienna e Parigi le prime gelaterie e laboratori artigianali.

1904, nasce il cono gelato Le cialde sono il risultato di un’arte antichissima, il cono gelato da passeggio è invece un’invenzione moderna, opera di un italiano Vittorio Marchionni.

Risale al dicembre 1959 la prima edizione della “Fiera del Gelato”, la manifestazione fieristica internazionale incentrata sul “dolce freddo” che, ogni anno, agli inizi dell’inverno, vede Longarone (Belluno) capitale del gelato e richiama gelatieri da tutte le parti del mondo. Cinquant’anni fa erano altri tempi; l’iniziativa partì con modestia per volontà di gente del luogo, con sole 18 aziende espositrici, in quello che era il tradizionale punto di incontro dei

gelatieri della Valle di Zoldo e del Cadore i quali nel periodo invernale facevano ritorno alle loro case, al termine della stagione di lavoro trascorsa nelle gelaterie in Germania, Austria, Olanda e in altri Paesi europei. L’iniziativa cominciò a crescere da subito con vigore, ma il 9 ottobre 1963 tutto si fermò a causa della catastrofe del Vajont. Un’onda d’acqua terrificante spazzò via Longarone ed alcune frazioni vicine, mietendo 2.000 vittime.

Tutti i documenti della Mostra Internazionale di Longarone andarono distrutti; bisognava ripartire da capo.

La Mostra Internazionale del Gelato Artigianale è andata negli anni ad assumere un ruolo sempre più importante, divenendo un qualificato punto di incontro per il mondo del gelato internazionale, riferimento fondamentale non solo per i gelatieri dell’area storica della Valle di Zoldo e del Cadore, ma, come stanno a testimoniare le 30.000 presenze annuali, delle quali quasi la metà costituite da operatori stranieri in rappresentanza di una cinquantina di Paesi, anche per i gelatieri artigiani di tutto il mondo. Particolarmente significativa, in questo senso, la collocazione presso Longarone Fiere della sede di Artglace, la Confederazione europea dei gelatieri artigiani.

 

1960, il gelato fenomeno di consumo Negli anni ’60 con il boom economico il gelato diventa un fenomeno di costume, come le gite domenicali, l’ombrellone al mare e la TV.

I maestri della Cremeria Veneziana sanno che non basta dire gelateria italiana, non basta  il nome, non basta una bandierina, non basta solo essere italiani, serve ben altro; conoscenza, cultura, tradizione, molta esperienza, prodotti di prima qualità e molta molta passione, tutte caratteristiche che accompagnano i nostri Maestri.

 

- Al giorno d’oggi nasce l’esigenza di tornare alle origini per ideare qualcosa di nuovo, fare il gelato come un tempo con le nuove tecniche moderne ma rispettando l’ambiente ed il Pianeta in cui viviamo, scegliendo le materie di di prima qualità e seguendone la propria evoluzione, comunicando l’amore per la natura: e proprio per questo che ogni giorno nel nostro laboratorio della Cremeria Veneziana ci impegnamo per utilizzare ingredienti genuini di un tempo ricercando sempre gusto, tradizione e genuinità: facciamo il gelato nei nostri punti vendita offrendo alla nostra clientela un prodotto fresco di giornata e di qualità.

 

Essendo artigiani per passione desideriamo che  il gelato che produciamo, utizzando materie prime scelte e ricercate per darvi la massima qualità,  possa sorprenderVi ed emozionarVi sperando che il nostro gelato Vi trasmetta la nostra passione ed il nostro amore  per il lavoro che facciamo con il cuore ogni giorno.

1959, Fiera del gelato artigianale A Longarone Un paese vicino a Venezia  si tiene la prima Mostra internazionale del, segno della volontà di molti gelatieri di mantenere viva la tradizione del gelato artigianale.

La nostra storia

Ha una storia antica la Cremeria Veneziana, che dal 1937 sviluppa la tecnica di conservazione del gelato prima della vendita, risultato di anni di studi e sperimentazioni. Introduce inoltre nuove creme, che esporta in tutto il mondo con l’utilizzo di tecniche naturali grazie alle quali tutto si può gelare.

 

E’ un’azienda che ha fatto della tradizione il suo punto di  forza, con un’attenzione particolare alla ricerca e all'innovazione anche in cucina dove diventa protagonista nella realizzazione di gelatine, sorbetti e piatti salati. Sono anni d’oro per tutte le gelaterie ed il Made in Italy nel mondo, ma i maestri della Cremeria Veneziana sanno che non basta avere un nome legato alla nazione d’origine, non basta una bandierina,  non basta insomma essere italiani, serve ben altro.. conoscenza, profonda cultura della tradizione e anche, soprattutto, molta esperienza  e prodotti di primissima qualità. Un mix perfetto cui non deve mai mancare una profonda passione per il mestiere.

 

Il nuovo ispiratore e direttore della Cremeria Veneziana fin da subito evidenzia particolari attenzioni, si dimostra curioso, preciso e carismatico. Oggi come responsabile dell’area tecnica segna la via del successo, occupandosi del reparto ricerca e sviluppo, presta infatti massima attenzione alle materie prime che vengono minuziosamente cercate e selezionate, preferendo prodotti biologici, naturali e di prima scelta.

 

Oggi nasce l’esigenza di tornare alle origini per ideare qualcosa di nuovo, realizzare il gelato come un tempo adottando però tecniche moderne che rispettino l’ambiente ed il Pianeta in cui viviamo. Comunichiamo l’amore per la natura anche nel nostro laboratorio dove ogni giorno produciamo gelato artigianale con prodotti della migliore qualità nella speranza che anche voi, gustandolo pian piano, possiate assaporare tutta la passione e l’amore che mettiamo nel nostro lavoro.